Corporazioni

comitati

Gli obelischi della Festa dei Gigli sono otto e rappresentano una specifica corporazione. Le corporazioni sfilano nel seguente ordine: Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Barca (che rappresenta il ritorno del Santo dalla schiavitù), Beccaio, Calzolaio, Fabbro e Sarto. Essi sono portati a spalla da circa oltre un centinaio di uomini (paranza), che, al  suon di musica di una fanfara,  li fanno “danzare”. Ogni paranza ha il suo capo (capo paranza), il quale si pone al centro, cioè davanti al giglio, ed impartisce gli ordini secondo i casi.

Il capo paranza è coadiuvato da alcuni suoi uomini fidati (caporali)  che si trovano ai lati e dietro il Giglio. Sulla base, dove è posta la fanfara, al centro siede il “maestro di festa”, quella persona che, nell’arco di un anno si è interessata a portare avanti, a volte con molti sacrifici, l’intera manifestazione. Al maestro di festa spettano, come al capo paranza, ruoli di controllo e supervisione del proprio giglio.

La Festa dei Gigli è un momeno folcloristico, culturale e religioso che ripercorre centinaia di anni di tradizione: l’attaccamento del popolo nolano alle corporazioni è molto forte ed emozionante; le corporazioni, tuttavia, non sono in competizione tra loro, ma sfilano per omaggiare la città e l’effige di San Paolino in un clima festoso e di raccoglimento.






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